Assistente editoriale AI per piccole attività

Contenuti social di qualità, fedeli al tuo brand.

Un motore editoriale che conosce la tua attività, propone post su misura seguendo il tuo piano, e non pubblica mai nulla senza la tua approvazione. Affianca il tuo lavoro — non lo sostituisce.

Guarda come funziona Scopri il flusso completo

Come funziona, in cinque passaggi

Brand Editorial Studio

Materiali · Il tuo knowledge

Racconti la tua attività

Documenti, foto e note diventano la memoria aziendale: la base viva di ogni post.

Brand book.pdf
valori, identità, posizionamento
Fondamenta
Cornetto appena sfornato Foto · «Cornetto appena sfornato»
didascalia = come l'app la capisce
Spunti
Nota · «L'impasto riposa 12 ore»
una storia da cui può nascere un post
Spunti
Listino.pdf
solo dettagli — non ispira mai l'idea
Tecnico

Memoria aziendale attiva — a ogni post il sistema pesca da qui, non inventa.

Piano editoriale · i pesi degli angoli

Imposti il piano editoriale

Decidi tu i pesi degli angoli: il sistema li rispetta con proporzioni reali.

Storytelling3
Backstage2
Prodotto2
Educational1
Promozione1
Testimonianza0

Le proporzioni le garantisce il sistema, non l'estro del modello. Peso 0 = quell'angolo non esce mai.

L'AI propone il post

Cornetto appena sfornato

Storytelling Da revisionare

L'impasto della domenica

Ogni domenica l'impasto riposa dodici ore prima di arrivare al banco. È il tempo che dà alla nostra brioche la sua sofficità…

#fattoamano#colazione#torino

Perché questa proposta — nasce dalla tua nota sull'impasto; angolo Storytelling, dal piano.

Revisione · decidi tu

Rivedi e approvi

Testo, foto e fatti da verificare: l'ultima parola è sempre tua.

L'impasto della domenica

Da verificare prima di pubblicare: controlla che le dodici ore di riposo siano corrette.

ApprovaModifica testoRigenera

Due versioni del testo, cambio foto, fatti da controllare: l'ultima parola è sempre umana.

Post pubblicato

Instagram Pagina Facebook

In automatico con la tua conferma esplicita, oppure a mano: copia testo, scarica foto, pubblica dove vuoi.

Brand Editorial Studio — il posizionamento

Dal rumore alla fiducia

Marketing che urla per un clic

Il filtro
editoriale
Foto reale del prodotto

✓ Fedele al brandOnesto

Il tempo che serve, fatto bene

Un dettaglio vero della tua attività, raccontato con il tuo tono di voce — senza forzature.

Contenuto di qualità che costruisce fiducia

01 — Le fondamenta

Un motore editoriale, non un generatore di post.

Niente contenuti «tanto per farlo». Ogni post nasce da tre fondamenta che lo tengono ancorato alla tua attività reale.

  • Memoria aziendale persistente

    Documenti, foto e note che racconti una volta e restano. A ogni generazione il sistema pesca attivamente da lì — è ciò che distingue un testo generico da uno davvero tuo.

  • Proposte su misura

    Post con testo e immagine scritti sul tuo tono di voce, i tuoi valori e i tuoi obiettivi — seguendo un piano editoriale preciso, non l'ispirazione del momento.

  • Approvazione umana

    Niente viene pubblicato senza la tua conferma. Rivedi, raffini, cambi la foto, scegli tra due versioni del testo — poi decidi tu.

02 — Il flusso

Come nasce un post: un flusso guidato, non una chat che inventa.

Ogni proposta percorre sempre la stessa catena editoriale. Ogni passaggio ha un perché.

  1. L'angolo lo sceglie il sistema

    Il tipo di contenuto viene dai pesi del tuo piano editoriale, con proporzioni reali nel tempo. Perché: se scegliesse il modello, deriverebbe verso i contenuti più facili. Qui l'AI non sceglie: esegue.

  2. Le direttive del momento entrano sempre

    Le note «in primo piano» — una promozione in corso, un evento — vengono iniettate a prescindere dalla ricerca: troppo importanti per rischiare di non emergere.

  3. Prima l'idea: nasce dai materiali che ispirano

    Il concetto del post viene solo da Fondamenta e Spunti — brand book, storie, testimonianze vere. Perché: un listino o un prezzo non devono mai ispirare un'idea; il tecnico serve dopo.

  4. Poi i fatti: il post si fonda su dettagli concreti

    Con l'idea decisa, una seconda ricerca su tutto il knowledge — stavolta incluso il materiale tecnico — raccoglie i dettagli pertinenti. Prima l'idea, poi i fatti che la fondano.

  5. Scrittura con i guardrail

    Il profilo brand è sempre presente e ha la precedenza su tutto. Ne escono titolo, caption in due versioni, hashtag, CTA, idea visiva e le note di rischio con i fatti da verificare.

  6. Anti-ripetizione, poi a te

    Il nuovo post viene confrontato con i recenti: se è troppo simile, viene rigenerato spingendo sulla diversità. Poi arriva su «Oggi», in stato «Da revisionare» — e la palla passa a te.

03 — Il manifesto

Qualità prima dell'attenzione.

Niente hook aggressivi, niente caccia all'utente distratto. L'obiettivo è un rapporto di fiducia duraturo tra il brand e la sua comunità — e la fiducia si costruisce con contenuti onesti.

  • Affianca, non sostituisce

    Spunti di qualità che seguono un piano preciso. Il regista dei contenuti resti tu.

  • Il brand ha sempre la precedenza

    Tono di voce, valori e regole editoriali sono presenti a ogni generazione e vincono su tutto il resto.

  • Niente marketing aggressivo

    Nessun hook costruito per catturare l'attenzione a tutti i costi. Il contenuto vale per quello che dice.

  • Non inventa. Mai.

    Niente clienti, recensioni, eventi, date o prezzi che non esistano nei tuoi materiali. Se manca il materiale reale, ripiega su un contenuto onesto — non fabbrica.

  • Meglio onesto che falso

    Una sola informazione inventata distrugge la fiducia in tutto il resto. Ogni fatto verificabile finisce nelle note di rischio, perché tu lo controlli.

  • Vero oggi, vero anche domani

    Le informazioni invecchiano: orari, prezzi, offerte cambiano. L'app ti chiede periodicamente di riconfermarle con poche domande rapide — e ciò che non è più vero lo correggi al volo. Così nessun post ripete un'informazione superata.

  • L'ultima parola è umana

    Ogni post nasce «da revisionare». Approvi, modifichi o rifiuti — e solo con la tua conferma esplicita si pubblica.

04 — Le immagini

Foto reali prima di tutto. E l'IA che ti aiuta a farle.

Un'immagine vera comunica meglio di una sintetica: mostra i tuoi prodotti, i tuoi spazi, le tue persone. Per questo la scaletta dei suggerimenti segue sempre lo stesso ordine — e l'intelligenza artificiale, invece di sostituire la fotografia, serve a mostrarti che cosa potresti inquadrare.

E se nessuna delle tue foto è davvero vicina al soggetto del post, non ne viene proposta nessuna: meglio nessuna foto che una «quasi giusta».

  1. Una tua foto reale

    Sempre la scelta migliore: autentica, fedele al brand. Se in libreria c'è quella giusta, vince — anche sull'IA.

  2. Uno scatto professionale

    Spesso è un buono scatto a fare la differenza tra un post qualunque e uno che racconta l'attività.

  3. Una guida visiva creata con l'IA

    Un'immagine di esempio che mostra che cosa potresti fotografare. Non entra nel post: resta come riferimento mentre scatti. Se poi si decide di usarla, serve una scelta esplicita — ed è sempre marcata col badge di provenienza.

  • Quando non serve una foto

    C'è una seconda strada, separata: una grafica vettoriale disegnata dall'intelligenza artificiale, per quando al post non serve una fotografia ma un visual tecnico o tipografico — una grafica con scritte in evidenza, un'infografica, uno schema, il mockup di un'app o di un sito.

  • Non è un ripiego: è lo strumento giusto

    Qui una foto non potrebbe sostituirla, e infatti la grafica ha un ingresso tutto suo, fuori dalla scaletta delle foto. Nasce come artefatto finito, destinato alla pubblicazione — e resta scaricabile come file vettoriale, per rifinirla a mano nei programmi di grafica.

Il tuo mondo, non uno stock

Ogni post racconta la tua attività, i tuoi spazi, le tue persone.

05 — I segnali online

Il contesto attorno a te, quando conta davvero.

Se li attivi, il sistema osserva ciò che succede attorno alla tua attività — le tendenze del tuo campo, gli eventi, la stagionalità, e per chi lavora su un territorio anche le iniziative della zona e il meteo — e lo usa per migliorare le proposte quando diventa realmente rilevante per te.

Nessun automatismo invadente: l'aggancio al contesto arriva sempre come suggerimento separato nelle note della proposta — mai inserito di nascosto nel testo del post. Decidi tu se e come usarlo.

  • Stagionalità e ricorrenze
  • Tendenze del tuo campo
  • Eventi
  • Iniziative del territorio
  • Meteo

Le ultime due valgono per chi lavora su un territorio: se la tua attività ha un mercato più ampio non vengono raccolte, e «Eventi» significa le fiere, le conferenze e gli appuntamenti del tuo campo invece delle iniziative in zona.

Aggancio suggerito

«Questo weekend a Torino c'è la fiera del cioccolato in centro: se ti interessa, il post sulla brioche può invitare chi passa di lì a fermarsi per colazione.»

Compare tra le note della proposta, accanto a «Perché questa proposta» — il testo del post resta intatto finché non decidi tu.

Non solo dentro i post: una raccolta ragionata che arriva a te

I segnali non restano un archivio da consultare quando te ne ricordi. Periodicamente ricevi una raccolta di ciò che il motore ha trovato — notizie, iniziative, spunti — scelta perché ha davvero a che fare con quello che fai.

E non è una rassegna stampa: gli spunti vengono letti e sintetizzati sul tuo brand — i tuoi valori, il tuo tono, il tuo pubblico, i tuoi obiettivi. La stessa notizia, letta per una pasticceria e per un'officina di biciclette, produce due riepiloghi diversi: la domanda non è «cosa è successo», ma «che cosa vuol dire per te, e cosa puoi farci». Quello che ti arriva è un riepilogo operativo, non un archivio da spulciare.

Niente di inventato, qui come altrove: ogni voce porta una fonte reale — presa dai risultati della ricerca, mai indovinata — e la sua data.

Resta informativo: non scrive post da sé e non pubblica niente — come per tutto il resto, l'ultima parola è tua. E se non c'è nulla che valga la pena di dirti, non ricevi nulla.

06 — Il piano editoriale

13 angoli, pesati da te. Le proporzioni le garantisce il sistema.

Assegni un peso da 0 a 10 a ogni tipo di contenuto. Nel tempo la distribuzione dei post rispetta davvero i pesi — l'argomento specifico dentro l'angolo, invece, lo decide il tuo knowledge.

  • Cosa offro
  • Chi sono
  • Relazione & community
  • Valore & attualità
  • Prodotto
  • Servizio
  • Promozione
  • Novità °
  • Storytelling
  • Backstage
  • Personale / staff
  • Testimonianza °
  • Community
  • Evento °
  • Reminder
  • Educational
  • Stagionalità
Esempio: su 10 post, con questi pesi
  • Storytelling · 3
  • Backstage · 2
  • Prodotto · 2
  • Educational · 1
  • Community · 1
  • Promozione · 1

° Angoli data-dipendenti — Testimonianza, Evento e Novità richiedono materiale reale nel knowledge. Se manca, il sistema non inventa un finto cliente o un finto evento: ripiega su un contenuto fattibile e lo segnala.

07 — Come si comincia

Prima dello strumento, una conversazione.

Su questo sito non trovi un pulsante per registrarti, una prova gratuita o un listino.
Non è una dimenticanza: è il primo passo del metodo. Brand Editorial Studio non è un'applicazione che si accende — è il punto di partenza di un lavoro editoriale che comincia dal capire la tua attività.

  • Prima le fondamenta, poi lo strumento

    L'applicazione genera solo a partire da ciò che esiste davvero: la tua storia, i tuoi obiettivi, i tuoi materiali. Se quelle fondamenta non ci sono ancora, si costruiscono insieme — prima. Darti un accesso e lasciarti davanti a una schermata vuota non servirebbe a nessuno dei due.

  • Non fa al caso di tutti — ed è giusto dirlo

    Ha senso dove c'è qualcosa da raccontare con continuità, e dove c'è la volontà di mettere a fuoco la propria identità se ancora non è nitida. Non tutte le attività ne hanno bisogno: proporla lo stesso sarebbe esattamente il tipo di marketing che qui si rifiuta.

  • Quanto costa si dice guardandoti negli occhi

    Un listino pubblico metterebbe una cifra prima di sapere a cosa serve. Quanto lavoro c'è da fare prima di partire cambia da attività ad attività: se ne parla apertamente al primo contatto, prima di qualunque impegno.

Lascia un contatto

Se vuoi vederla dal vivo o capire se ha senso per la tua attività, lascia nome ed email qui sotto: ti scrivo io, senza impegno, e se preferisci parlarne a voce fissiamo una chiamata o un incontro.

Ho base in Brianza, ma il lavoro non ha bisogno di vicinanza: se sei in zona ci si vede volentieri di persona, altrimenti si fa a distanza senza perdere niente.

E se alla fine risulta che non è lo strumento giusto per te, te lo dico io.
Sarà valso comunque la pena di conoscersi.

Lasciami il tuo contatto

Inviando, uso i tuoi dati solo per risponderti: li spiega l'informativa.